Per  evitare che il Decreto sblocca Italia n.133/2014venga convertito in legge entro il 12 novembre e trasformi vaste aree dell’Italia in un grande campo petrolifero in mano agli interessi delle multinazionali, è stata indetta domenica 9 novembre prossimo, una manifestazione nazionaleper protestare contro il decreto Sblocca Italia che vuole consentire l’estrazione di petrolio e gas in terraferma e in mare senza rispettare vincoli  e adeguate procedure di sicurezza ambientale e sanitaria.

 In particolare, la protesta  mette sotto i riflettori gli articoli del decreto che sono stati scritti per favorire le aziende di idrocarburi, a svantaggio del territorio e delle popolazioni. 
Decine di presidi e manifestazioni verranno organizzati in Basilicata, Campania, Puglia,  Abruzzo, Molise,  Calabria, Sicilia e Sardegna per dire no al decreto del governo Renzi.

Così in questi giorni sul tavolo di Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, stanno arrivando le delibere dei Comuni Lucani che lo impegnano ad impugnare quello che è stato definito il “decreto sblocca Trivelle” ed a desistere nel progetto delle compagnie minerarie di voler “petrolizzare” le nostre montagne ed il nostro mare trasformando l’intera Basilicata in un grande campo petrolifero.

Proprio mentre la città di Matera diventa Capitale Europea della Cultura 2019, i comuni lucani non ci stanno a vedere il territorio mortificato e distrutto, così saranno presenti per far sentire la propria voce, per fare fronte comune alle trivelle in terra ed in mare.

Le manifestazioni si svolgeranno in diverse  città lucane, come la manifestazione organizzata a Scanzano Jonico con raduno alle ore 9.00 nel piazzale del Hotel Miceneo, dove  saranno presenti tra i manifestanti anche i rappresentanti dell’ Oasi WWF Policoro -  Herakleia del Bosco Pantano, pronti a difendere il proprio territorio e il mare. Ricordiamo che specie animali in via d’ estinzione come  la lontra, la foca monaca, le tartarughe marine e i cetacei, hanno scelto questo spazio di terra e di mare dove abitare e pertanto è un nostro compito doveroso proteggere l'unica vera ricchezza di cui dispone il nostro territorio, quella natura incontaminata che tanti ci invidiano.