Rimini-30 Maggio 2015.

Dopo tanto lavoro e fatica i risultati non tardano mai ad arrivare. Potrebbe essere il Nostro motto, la consapevolezza di chi, ogni giorno, H24 si dedica con ammirazione ed entusiasmo al proprio lavoro. Un sogno per tutti, una vittoria grande per il responsabile veterinario del Centro Recupero Animali Selvatici, la dott.ssa Erika Ottone, giovane ricercatrice proveniente dall'Università di Medicina Veterinaria di Bari, che a soli 26 anni, si presenta ad un congresso internazionale, primo nel suo genere, con ben due articoli scientifici, prodotti in collaborazione con il dott. Cirelli Gianluca e la laureanda ed ormai esperta nel campo del recupero animali selvatici Francesca Catucci, oltre alla consueta partecipazione di chi da oltre 20 anni si batte per la tutela della natura e del proprio territorio, il responsabile Oasi sig. Antonio Colucci.

Trapiantare penne in un C.R.A.S. e analizzare l'antibiotico resistenza della SCUD (Septicemic Cutaneous Ulcerative Disease) in testuggini palustri europee della specie Emys orbicularis, sono i titoli dei lavori presentati dallo Staff dell'Oasi WWF di Policoro, che hanno portato il marchio WWF e del loro C.R.A.S. al Congresso Internazionale di Medicina Veterinaria SIVAE (Società Italiana Veterinaria per Animali Esotici) a Rimini. Un esempio per tutti coloro che dubitano delle capacità e competenze degli operatori dei Centri Recupero, molto spesso veri e propri volontari, che si dedicano anima e corpo alla tutela e alla salvaguardia della fauna selvatica, e un momento di orgoglio anche per la piccola città di Policoro, rappresentata in maniera professionale da chi ogni giorno si batte per valorizzare e arricchire un territorio che vanta, oltre alle celebri ricchezze del Parco Nazionale del Pollino e della splendida Città di Matera, oggi capitale della Cultura 2019, l'ultimo Bosco Planiziale dell'Italia Meridionale, risorsa per i cittadini policoresi e per tutto il territorio Lucano.