E’ stata chiamata Gipsy la tartaruga marina Caretta caretta soccorsa la scorsa notte da 3 giovani tarantini mentre galleggiava esausta nel Mar Piccolo di Taranto, sotto il Ponte di Pietra della città vecchia.

 La tartaruga recuperata in evidente stato comatoso con l’ aiuto del presidente del WWF Taranto, Fabio Millarte, è stata immediatamente trasferita al Centro Recupero Tartarughe Marine dell’ Oasi WWF Policoro- Herakleia.

Custodita dalla Capitaneria di Porto di Taranto in attesa dell'intervento dei responsabili del Centro policorese, l'esemplare di Tartaruga marina durante il trasporto non c’è l’ha fatta.

Da esame autoptico si è registrata la presenza di un amo tagliato all’estremità (paletta) infisso nella parete dell’esofago con lacerazione della stessa e fuoriuscita della punta. La conseguente emorragia interna ha debilitato fortemente la tartaruga tanto da non permetterle nemmeno la capacità di movimento.

Nonostante il tentativo di rianimazione farmacologica e respirazione artificiale tramite intubazione tracheale, il cuore di Gipsy  si è fermato, troppo affaticato per continuare a lottare.

Certamente sono tante le domande che si pongono gli esperti del C.R.A.S. di Policoro, soprattutto in merito alla poca collaborazione che ancora molti pescatori, locali e non, riservano nel recupero di animali protetti pescati accidentalmente.

Chiaramente se l'esemplare una volta catturato fosse satato tirato a bordo dell’ imbarcazione e segnalata la sua presenza alle autorità competenti, nella figura della Guardia Costiera, dopo le cure necessarie, sarebbe ritornata nel grande mare blu.

Purtroppo ancora troppi pescatori vedono questi animali come dei nemici della loro attività tanto che a volte procurano  intenzionalmente traumi importanti.

L'obiettivo su cui i collaboratori del Centro e gli esperti devono focalizzare l'attenzione è quello di sensibilizzare ed educare sempre più  la cosiddetta "gente del mare" al rispetto dei suoi abitanti e alla consapevolezza del legame che tutti essi hanno con le risorse per l'uomo.

Far capire che le minacce presenti oggi nel mare non sono le tartarughe marine ma le altre attività antropiche atte a depauperare le risorse ittiche. Ricordiamo infatti la relazione diretta che c'è tra la presenza delle Tartarughe Marine e l'equilibrio dell' ecosistema marino stesso, nell' esplicazione della loro funzione di Top- Predators, ovvero organismi all'apice della catena alimentare marina la cui sopravvivenza garantisce il normale flusso di energia nell' sistema stesso.

In occasione dell'ennesimo evento di Cronaca Nera di Natura e in relazione ai fatti che stanno sconvolgendo ulteriormente l'Italia, come la richiesta di nuove trivellazioni nello Ionio, vogliamo promuovere nuovamente la battaglia che il WWF sta conducendo con la petizione STOP AI CRIMINI DI NATURA-TU DA CHE PARTE STAI?, iniziativa che richiede l'inasprimento delle pene contro i reati di natura e il mantenimento del Corpo Forestale quale unico organo di controllo. Firmate numerosi sul sito www.wwf.it, dove troverete tutte le informazioni sulla campagna e le iniziative della nostra associazione.