In vista del prossimo referendum del 17 Aprile, in cui il governo Renzi chiamerà i cittadini al voto per esprimere il proprio giudizio sulla necessità o meno di trivellare nel territorio Nazionale, una buona notizia arriva dal fronte delle Multinazionali: Shell decide di non investire in trivellazioni nel Mar Jonio.

Certamente la notizia farà rumore e darà una speranza di valorizzazione del nostro territorio naturale, ma allo stesso tempo dovrà facilitare lo sviluppo di un'idea progettuale che ormai da mesi i collaboratori e ricercatori dell'Oasi WWF di Policoro, in collaborazione con i ricercatori della Jonian Dolphin Conservation di Taranto, stanno promuovendo ai sindaci dei comuni costieri dello Jonio e ai governatori delle 3 regioni meridionali: la realizzazione, secondo il corretto iter istituzionale, di SIC d'alto mare nelle acque prospicienti Puglia, Calabria e Basilicata, in modo da poter istituire successivamente la più ampia ASPIM (Area Specialmente Protetta d'Importanza Mediterranea) compresa all'interno di una linea immaginaria tra Santa Maria di Leuca e Capospartivento. 

Tale progetto permetterebbe definitivamente di scongiurare qualsiasi ipotesi di Ricerca di idrocarburi nelle nostre acque Nazionali.

 

Di seguito riportiamo l'articolo uscito oggi sul Sole 24Ore (fonte Jacopo Filiberto).

 

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2016-02-20/shell-rinuncia-petrolio-jonio-102100.shtml?uuid=ACzdVpYC&refresh_ce=1