Ieri 14 febbraio nel giorno dedicato all’ Amore e a tutti gli innamorati, i collaboratori dell’Oasi WWF di Policoro, allertati dalla Capitaneria di Porto di Taranto, intervenuta con i volontari del WWF Taranto nel tempestivo primo soccorso, hanno recuperato  e trasferito presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine policorese un esemplare subadulto di Caretta caretta.

I fatti raccontano di un gruppo di pescatori  che durante lo svolgimento delle proprie attività si imbatte in una delle divinità del Mare e, con il religioso rispetto dell’ambiente in cui sopravvive,  la accudiscono  fino all’arrivo dei soccorsi.

“Valentina”, la chiameremo così perche figlia dell’Amore, è presumibilmente un esemplare di sesso femminile , incappata accidentalmente  in una rete e soccorsa lì dove giacciono, sugli scogli, le maestose statue delle Sirene, protagoniste della leggendaria storia d’ amore di un pescatore e una nobildonna, stavolta interpretata da personaggi reali.

Gli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, preso in custodia l’animale,  contattano immediatamente i membri delle due associazioni che, sopraggiunte, si accertano delle condizioni.

Il WWF Taranto, impegnato nelle pratiche di Primo Soccorso, mette in sicurezza l’animale e lo affida subito dopo  alle cure dei collaboratori del C.R.A.S. dell’Oasi WWF di Policoro che la porteranno nelle vasche del Centro per sottoporla a indagini approfondite in collaborazione con l’Università Veterinaria di Bari e lo Staff del Prof. A. Di Bello.

Questa Storia di sinergia e collaborazione tra uomini e donne diversi con le proprie  debolezze e imperfezioni si è consumata proprio nel giorno più atteso per chi ancora più forte vuole urlare il proprio Amore per la Natura.