i marinai del Palangaro recuperano la Caretta insieme al Sig. ColucciDopo una movimentata stagione in termini di monitoraggio e tutela di siti di nidificazione delle Tartarughe Marine nell’area Ionica tra Corigliano e Campomarino, si è consumato l’ennesimo ed importante recupero di un grosso esemplare di “Caretta” da parte del personale del Centro Tartarughe Marine dell’Oasi WWF Policoro-Herakleia nella tarda mattinata di ieri presso il Porto pescherecci di Taranto.

Come ormai consuetudine, in seguito ad una semplice telefonata (in quanto numeri di pubblica utilità) al Centro Recupero Animali Selvatici Provinciale, alle ore 13.00, il comandante del peschereccio “Santa Maria d’alto Mare” sig. Giovanni Battista Galeani, con un semplice e provvidenziale gesto, prima alla Capitaneria di Porto di Taranto e poi al Centro WWF di Policoro, ha consegnato e messo in salvo uno splendido esemplare di Tartaruga Marina di 40 Kg. di peso e 70 cm. di CCL (lunghezza al Carapace), con presenza accertata di amo all’altezza dell’esofago.

Incappata accidentalmente nel “Palangaro” della Santa Maria d’Alto Mare e prontamente recuperata, il gesto meritevole di un pescatore professionista, ha interrotto finalmente una mancata collaborazione tra la marineria dei pescherecci e i ricercatori e soccorritori del Centro Tartarughe WWF di Policoro (tel. 0835/1825157 – cell. 340/7287994).

Presa in consegna e trasportata presso l’ambulatorio del Centro WWF e stabulata in una delle grandi vasche destinate alle Tartarughe Marine, dopo i primi soccorsi, “Santa Maria”, questo il nome dato alla Tartaruga, verrà condotta presso il Dipartimento di Chirurgia Veterinaria di Bari e affidata alle cure del Prof. Di Bello e del Veterinario del Centro dott.ssa Erika Ottone per ulteriori indagini cliniche e la preparazione all’intervento chirurgico per l’estrazione del grosso amo da pesca conficcato nella parte alta dell’esofago, individuato grazie a sofisticato MetalDetector abitualmente in uso presso il Centro Tartarughe di Policoro.  

I Biologi e i Veterinari del Centro WWF, evidenziano ulteriormente l’importanza che ricopre la stretta collaborazione con i pescherecci e con i loro equipaggi, finalizzata alla maggiore conoscenza dei rettili marini e alla corretta gestione dei dati che riguardano la Caretta caretta specie d’interesse comunitario, finalizzati alla sua tutela e quella degli ecosistemi marini.

Tutto questo a salvaguardia di un patrimonio universale e di una biodiversità in pericolo, come i grandi mammiferi e le Tartarughe marine, oggi esposti ulteriormente a nuovi rischi a causa della continua ricerca di idrocarburi, oggi anche nell’area dell’alto Ionio e Golfo di Taranto. 

la tartaruga Santa Maria