Oasi WWF Policoro - C.R.A.S. - Centro Recupero Animali Selvatici

Riserva regionale bosco Pantano

C.R.A.S. - Centro Recupero Animali Selvatici

apr 02

una tartaruga ospite al Cras

Continua senza sosta l’attività del Cras, Centro Recupero Animali Selvatici dell’ Oasi WWF di Policoro, per la salvaguardia delle tartarughe Caretta caretta, specie comune nel Mediterraneo ma a rischio a causa delle sempre più diffuse attività antropiche che interessano il suo habitat.

Lo scorso 23 febbraio, gli operatori del Cras hanno accolto una nuova ospite, una tartaruga Caretta caretta recuperata in mattinata dagli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, nel bacino antistante l’ Arsenale della Marina Militare, Mar Piccolo. L’animale, del peso di 34 chilogrammi e una lunghezza di carapace di 67 centimetri, è stato ritrovato sotto una nave e si mostrava poco reattivo. Da lì sono scattati i soccorsi; una prima visita ha evidenziato piccole ma profonde ferite sul carapace. La Capitaneria di Porto ha immediatamente allertato il Cras policorese, che sul posto ha effettuato sulla tartaruga le prime manovre di soccorso, per poi ricoverarla presso i suoi locali.

Appena il giorno prima gli operatori del centro Oasi WWF di Policoro avevano accolto un’altra tartaruga, recuperata nel tardo pomeriggio di sabato sempre a Taranto, questa volta in località San Vito, nel Mar Grande. In questo caso il soccorso è avvenuto ad opera di Vincenzo Prunella, giovane ricercatore dell’Università di Bari. L’animale, del peso di 7 chilogrammi, è stato rinvenuto quasi spiaggiato nei pressi degli scogli di San Vito: presentava delle lenze che uscivano dalla ranfoteca; una di queste è stata immediatamente rimossa in quanto appena impigliatasi nella parte alta della bocca. Prunella ha prontamente contattato il Cras policorese, che ha ricoverato la tartaruga presso i suoi locali per procedere alla pulitura (l’animale è completamente ricoperto da catrame) e alle prime cure.

Le due Caretta caretta sono state poi ricoverate nella Clinica della Facoltà di Veterinaria dell’ Università di Bari, partner del Cras di Policoro, dove l’équipe guidata dal professor Antonio Di Bello, procederà ad accertamenti ed esami clinici per permettere alle tartarughe di ritornare al più presto nel loro habitat naturale.

Le tartarughe ricoverate al Cras

I due esemplari di tartaruga marina sono solo gli ultimi degli ospiti del centro di recupero Oasi WWF di Policoro, unica struttura riconosciuta, che offre assistenza e cure mediche a tutti gli animali selvatici in difficoltà, con particolare attenzione alle Caretta caretta, provenienti dall’arco jonico compreso tra Taranto e Corigliano Calabro.

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